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DIARI
21 luglio 2012
if you need somebody, i'm yuor hand in glove

Sono giorni che mi capita di essere sovrappensiero...

mi chiedono spesso a cosa stia pensando, ma non posso dire la verità fino in fondo...

li guardo e riesco a percepire quello che trasmettono semplicemente con uno sguardo...

a cosa penso, penso che vorrei avere quello che hanno loro...

essere La persona per qualcuno, essere quella persona, sentirmi quella persona...



permalink | inviato da SignorinaEffe il 21/7/2012 alle 21:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
25 maggio 2012
Come back, maybe yes or maybe not...
Sono passati due anni dall'ultima volta che ho scritto qui, come si dice, ne è passata di acqua sotto ai ponti da allora... Non so per quale ragione precisa io abbia smesso di scrivere, ma mi sono resa conto che ci sono cose di cui non si può parlare ne con tua sorella, ne con i tuoi amici, perché nessuno può farci niente, sono così e basta. Forse ho solamente bisogno di farle uscire da dentro di me, perché dove sono ora costituiscono un peso troppo grande. E' un periodo difficile, pensavo che non ci potesse essere periodo peggiore di "quel" periodo, ma invece a quanto pare sì, ci può essere e c'è. Sono mesi che fingo di avere una vita normale, e in un certo senso mi serve vivere in questa finzione, perché sento che se lascio posto alla realtà, quella vera, potrei anche crollare. Così mi aggrappo con tutta me stessa a questa sorta di realtà parallela. Questo però non mi aiuta a stare meno male, o a soffrire di meno, mi aiuta solamente ad avere giornate, serate, brevi momenti, durante i quali posso essere un'altra me, durante i quali quel peso che costantemente sento, si fa più leggero. E' triste, lo so, ma è così. Mi rendo perfettamente conto che non sono l'unica persona ad avere dei problemi, che ci sono persone che hanno problemi sicuramente più gravi e più importanti dei miei. Qualche anno fa, mi immaginavo spesso come potesse essere la mia vita arrivati a questo punto, e oggi nessun tassello è nel posto in cui immaginavo sarebbe dovuto essere. Non che io non stia lavorando per fare in modo che tutto possa tornare al proprio posto, anzi, ma la strada è sempre più difficile, sempre più faticosa. E nonostante io mi sforzi con tutta me stessa, c'è sempre qualcosa che mi fa tornare indietro di quei pochi passi che a fatica riesco a fare. Ed è estenuante. In generale non sono una persona che si auto commisera, ma ci sono dei momenti in cui neanche aggrapparmi a quella finzione riesce a non farmi crollare. 
Vorrei avere maggiore sostegno, maggiore comprensione da parte delle persone che mi sono vicine, ma non mi sento di chiederlo, e non ci dovrebbe essere bisogno, forse penso solamente a come mi sarei comportata io al loro posto, e probabilmente avrei fatto di più. Ma questo è sempre un mio problema, pensare sempre prima agli altri e poi a me stessa. E in questo momento in cui non ho certezze, l'unica cosa certa che ho sono io, forse non posso contare neanche su quello. Una mia amica mi ha detto che se non mi proteggo io stessa dal mondo nessuno lo fa per me. E ha ragione. Forse mi ritrovo a questo punto perché ho lasciato e lascio che ogni cosa mi colpisca, sempre, nel bene o nel male. 
Ho l'impressione di aver preso solamente scelta sbagliate fino ad ora, scelte che mi hanno portato dove sono, e questo non fa altro che aumentare la mia profonda insicurezza. Non so chi sono, non so chi voglio essere, mi sento come un equilibrista, che cammina sul filo, senza una rete di protezione. Vorrei solamente che qualcuno mi dicesse se quello che sto facendo è giusto, se nonostante tutto sto andando sulla strada giusta, ma so perfettamente che questo qualcuno non c'è.

Tutto quello che ho scritto non ha un senso, me ne rendo conto, e chiedo scusa a chi avesse avuto la pazienza di arrivare fino in fondo.

Forse non avevo neanche bisogno di dargli un senso, insomma, non tutto lo deve avere alla fine... 


Spero solamente che pianto piano arriverà il giorno in cui non avrò più bisogno di fingere, in cui quel peso sarà andato via, in cui questo senso di profonda solitudine sarà stato riempito, e in cui qualcuno di quei tasselli sarà andato piano piano al proprio posto.

Perchè tutto quello di cui ho bisogno è semplicemente essere, ed è troppo tempo che io non sono più.



permalink | inviato da SignorinaEffe il 25/5/2012 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
9 ottobre 2010
#1
Fallita...ecco come mi sento, una fallita!
...e non posso dirlo a nessuno,
o forse non voglio, perché comunque nessuno capirebbe!



permalink | inviato da SignorinaEffe il 9/10/2010 alle 13:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
25 luglio 2010
devo imparare ad amare ciò che mi fa stare bene
Alcune volte un messaggio non basta, altre invece si, non sempre ci sono solamente due ipotesi, per alcuni, come me, serve la conferma, perchè la speranza non si perde mai, ma poi arriva, e allora è come una botta in testa, i cui postumi li senti per giorni poi. Forse, fino a quel momento non ci avevo capito niente davvero, forse mi è servito per rendermi conto di cosa ho perso. So che è di una banalità estrema, ma ti accorgi di quanto realmente tieni ad una persona nello stesso istante in cui rendi conto che per colpa tua quella persona si è allontanata da te, e anche se fa male, non puoi farci niente. E' bastato un secondo per rendermi conto che avevo perso tutto, tutto quello che lui era stato per me, e quello che voleva essere se solo gliene avessi dato una possibilità. Perchè in fondo di questo si tratta, non ho voluto dargli e darmi una possibilità, un modo per essere felici, devo imparare ad amare le cose che mi fanno stare bene, non ad averne paura, la paura di farmi male, di non essere all'altezza, di non essere giusta, di deludere qualcunaltro che non sia me stessa, di essere inadeguata, insieme forse a mille altre paure, hanno fatto in modo che mi richiudessi nel mio riccio e rimanessi immune a tutto quanto. Colpa della mia insicurezza, non lo so, so che ho sbagliato, alla grande, non saputo riconoscere una persona che mi voleva bene veramente e che forse adesso ha una opinione del tutto diversa di me, una persona che mi sarebbe stata vicino senza giudicarmi, che mi avrebbe voluto bene cosi per come sono. Ricordo ancora tutti i discorsi di quei giorni, ho ancora tutti i messaggi, e adesso che so che non li riceverò più, la cosa fa male. E quello che fa più male, è che è stata colpa mia, non mi sono voluta dare una possibilità per essere felice, bastava solamente un passo, piccolo, minimo, e sarebbe andata diversamente. Ma come al solito, ho i tempi sbagliati su tutto e quindi anche in questo. Adesso, e forse proprio per questo motivo, che si sta legando ad un'altra persona, io capisco che non voglio perderlo, e che invece lo sto perdendo, se non l'ho già perso. Fa male. Forse poteva essere quello che ho sempre voluto, e ho sbagliato a giudicare la situazione, lui, me, tutto quanto, un errore dietro l'altro. Vorrei tornare indietro, e non ripetere niente di quello che ho fatto. Vorrei fargli capire che ci tengo a lui, tanto, e fargli capire quanto sono stata stupida a non farlo prima. Vorrei avere un orologio per controllare il tempo, tornare indietro e ricominciare, ed è la prima volta che vorrei davvero farlo. 



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DIARI
1 maggio 2010
Normalità - stranezza
Eccomi qua, dopo cinque mesi, di nuovo di fronte ad una pagina bianca, alla vigilia del mio ventitreesimo compleanno, e con un disperato bisogno di scrivere. E dopo tutto questo tempo, mi ritrovo ancora al punto di partenza, o forse è semplicemente la ruota che ha compiuto un altro giro, e mi ha riportato qui. L'altro giorno mentre leggevo un libro, gambe incrociate, una panchina al sole, mi imbattei una frase:"...per questo siamo in grado di metabolizzare incredibili dosi di infelicità e scambiandole per il doveroso corso delle cose non ci sfiora il sospetto che nascondano ferite da curare, e fratture da ricomporre." E non potei fare a meno di pensare che è quello che stavo facendo. Ultimamente ero stata troppo abituata ad essere infelice, che questa condizione era diventata la normalità, e tutto il resto una stranezza. Poi succede che conosci una persona, una persona che potrebbe piacerti, che potrebbe invertire la normalità con la stranezza. Non si può correre troppo. Non si possono accelerare i tempi, per vedere cosa sarà, bisogna viverla per quello che è. Ma io sono sempre io, e non sono mai stata brava in queste cose, e forse non riuscirò ad imparare nel tempo. Non riesco a non mettere me, in ogni cosa, nelle parole, nei gesti, e quando tutto questo non viene riconosciuto, quando con due parole si smonta tutto, è come un boomerang che mi ritorna indietro. Quindi mi domando, vale davvero la pena scoprire se stessi ad altri, farsi vedere senza muri, senza quelle barriere che avvolte si ergono, per non soffrire... oppure se è questa condizione di temporanea vulnerabilità, che autorizza a colpire. Non so, se questa volta il colpo sia stato voluto o meno, ma c'è stato...forse sono riuscita ad alzare le difese in tempo, o forse devo farlo, prima che sia troppo tardi. 



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DIARI
1 gennaio 2010
Tempo di bilanci
Vento e pioggia, non c'è male come inzio anno.
Ho rimandato il momento di scrivere, fare un bilancio è sempre difficile, sopratutto se si è consapevoli di non riuscire a chidere in positivo.

Lauree conseguite: 1 (anche se tra 27 giorni ricominciano gli esami...)
Chili persi (ripresi...e ripersi): solo 3...
Spasimanti: 2 solo che uno di questi si è riveltato parecchio stronzo..e l'altro, l'altro troppo timido...
Propositi per questo nuovo anno: ...troppi.

Lo stato d'animo attuale non è propriamente dei migliori: delusa, disillusa, amareggiata, stanca, svogliata...insoddisfatta. Forse questo perchè ho lasciato andare le redini della mia vita, forse è tempo di riprenderle, di riprendere me stessa, di tornare ad essere me. Ho troppo tempo per pensare, e penso troppo, decisamente, ho bisogno di tenere la mente occupata, per non tornare a quel giorno, a quella mattina, per non riascoltare quelle parole dette senza pensare, dette da te, che non dai un peso a quello che dici, per non vedere quello che sarei potuta essere e non sono, anche se non dipende da me...



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DIARI
1 gennaio 2010
Quanto può essere pericoloso un cuore aperto?




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DIARI
26 dicembre 2009
La corsa di natale

Correre, sentire l'aria fredda nei polmoni che fanno male, bruciano, le tempie che battono, il calore che sale dalle mani, il vapore che esce dalla bocca, il respiro regolare, il bum bum del cuore, che accelera, e accelera anche il ritmo della corsa, per sentire tutto questo di più, in modo tale che questo dolore fisico, che cresce, faccia in modo di diminuire tutte le altre sensazioni negative. Mi ero dimenticata cosa volesse dire, provare questa sensazione. D'un tratto i piedi si fermano, da soli, e sembra di esplodere, sembra di non avere più le gambe attacate al corpo, sembra che i polmoni, il cuore ti siano stati strappati dal petto. Dura poco, ma in quei pochi secondi, non senti niente, senti solo il te stesso fisico, o meglio percepisci solo questo, perchè mentre il cuore decelera, il calore evapora, il freddo comincia a farsi sentire, e il respiro diventa più regolare, ecco che ritorna tutto nitido. Il perchè della corsa, perchè avevo scelto di non voler sentire più niente.

Mi odio perchè nuovamente mi sono messa in questa situazione, in cui a fatica ero uscita, o stavo per, comunque. Poi tu decidi di riapparire, così dal nulla, ma era mio compito ricordare il tuo maledetto carattere lunatico, volubile, incostante, incerto, dubbioso, insicuro... non ho bisogno di una persona così, ma ho bisogno di te, ora. Razionalmente so di non aver bisogno di tutto questo, so che in fondo sei uno stronzo, (si lo so è assurdo), e so che finche non avrò toccato il fondo non potrò riuscire a staccarmi da te. Non riesco più a scrivere, non riesco più a dare una forma a quello che sento...e ne avrei tremendamente bisogno...vorrei che qualcuno mi dicesse cosa devo fare, qual'è la cosa giusta da fare in questo momento, perchè per quanto mi sforzi una soluzione da sola non la trovo...




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DIARI
8 dicembre 2009
oggi

Ecco cosa succede quando salvi le conversazioni, che poi ti ritrovi una mattina a sistemare cartelle, file e altro ancora, e te le ritrovi davanti, le leggi, ricordi, pensi.
Ecco forse questa mattina io avrei dovuto fare ben altro, perchè in fondo avevo quasi dimenticato, forse ero pronta a lasciare andare, ma adesso, adesso non lo so più.
Il fatto che non ci sia una spiegazione logica rende ancora tutto più difficile.
Il fatto che io non mi comporterei mai in questo modo, non significa che tu non lo stia facendo, e non posso continuare a trovarti giustificazioni, a ripetermi infiniti se, ma...perchè non ce ne sono più. Adesso rimarebbe solo una cosa dire, basta, stop, fine, punto, effettivamente è più di una, ma servono tutte. Ed è bene che io lo faccia al più presto.
Sarà l'inverno, sarà che oggi fuori strane nuvole coprono il cielo, sarà che tutto mi mette malinconia, anche le cose che in genere mi fanno sorridere, non lo so... So che vorrei scrivere e non ci riesco, non mi vengono le parole, e non so perchè sono qui sforzandomi di mettere insieme una frase, forse dovrei rinunciare almeno per oggi. Ma quando ne sento il bisogno non ho tempo, non ho un foglio ne una penna, ne tantomeno un pc, quand ho tempo, penna, foglio e pc, mi ingarbuglio nei miei pensieri, e non riesco. Una volta mi bastava trovarmi di fronte ad una pagina bianca per lasciare andare tutto, ora non ci riesco. Avere troppe cosa dire e non trovare le parole per farlo è semplicemente frustrante.




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DIARI
26 novembre 2009
niente titolo



La verità è che non gli piaci abbastanza...

(non c'è altro da dire)




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DIARI
20 novembre 2009
Ah si!!!

L'oroscopo di oggi:

Da domenica il sole smettera`di tartassarvi ma intanto c’e`gia la luna in capricorno, in un trigono generoso e sgargiante, che vi regala una nuova prospettiva su voi stessi, su quel… panorama confuso che ha reso le ultime settimane tanto turbolente, specie per l’amore… mai come ora dolcissimo tormento, ma fonte di continua delizia.

Commento:

Ma de che?!




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DIARI
19 novembre 2009
Se capissi!

Mettendo insieme fazzoletti sgualciti, pensieri confusi a formule e dimostrazioni.
Radunando idee e tempo per radunarle.
Riportando a galla emozioni e sensazioni per cercare di lasciarle uscire, e sentirsi vosì, più leggeri.
E' difficile, però, quando oramai sono passate, e sono cambiate, diventando altro, e lasciando solo un leggero alone dentro. come quando si posa una mano su vetro appannato, rimane l'impronta, e pian piano svanisce, sia che si resta a guardala mentre se ne va, sia che ci si volti verso un altro vetro, un'altra impronta.
Ma non scompare del tutto, rimane comunque una piccola traccia, a memoria di quello che è stato.
Ho questi fogli tra le mani, rileggo frasi scritte in momenti in cui ticchettavo come una bomba ad orologeria, aspettando di espodere, il ticchettio è sparito ma la bomba non è stata disinnescata.
Temo il momento in cui avvenga.

In un periodo in cui dovrei restare concentrata su quello che sto facendo, in cui non potrei distrarmi piu del dovuto, in cui sembrebbe andare tutto per il meglio, a me sembra che vada tutto storto, che niente sia al suo posto, che niente vada come vorrei, che tutto mi sfugga di mano come il vapore svanisce sul vetro. E non so come trattenerlo. E mi sforzo di concentrarmi, di concludere ogni giorno, ma quasi ogni giorno mi accorgo di fare poco.Mi dicono che non posso essere sempre io a preoccuparmi di tutto, a pensare a tutto, a pensare prima agli altri e poi a me, ma alla fine questo accade. E a me chi ci pensa? aggiungerei io..Non si sa, risposta.

Non so dove voglio arrivare con questo ragionamento. Hanno ragione quando mi dicono che sono contorta e incomprensibile? forse.Ma anche quando sono chiara, "tu" non capisci. "Tu" fai finta di non capire, o non vuoi... perchè non ci sono molte alternative, in questo caso non si può considerare la scala dei colori, ma se ne devono prendere solo due, il bianco e il nero, ed è ora che tu decida da che parte stare. I treni passano, è difficile riprenderli poi, e non rimangono fermi in stazione in eterno aspettando un viaggiatore indeciso, che rimane a metà strada sulla banchina. Ce ne vuole di tempo poi prima che ripassi in stazione, sempre nel caso in cui ripassi.
Nel frattempo, in un'altra stazione, in un altro luogo, e forse tempo, c'è un'altra persona, un altro passeggero che quel treno lo prende, che ha voglia di viaggiare, di scoprire, di guardare, di ascoltare, di abbracciare, di baciare, semplicemente di sentire.




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DIARI
16 novembre 2009
Fede&Fra
Anche oggi di tempo non ne ho trovato.
Anche oggi è passata una giornata e mi sento ancora piena di tutte quelle sensazioni e emozioni e pensieri di cui mi sarei volutas liberare, scrivendo, e spero di riuscire a farlo domani...
Non è stata però una giornata persa. Ho capito come spesso basti poco per ritrovare un sorriso, una risata vera, bastano un amica, un ristorante cinese, una fetta di torta alle mandorle, e una commedia su un libero di cucina,una passeggiata su un letto di foglie cadute per noi...
 



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DIARI
14 novembre 2009
Time

Ho bisogno di scrivere.
Ho un bisogno disperato di scrivere.
Ho bisogno di trovare tempo per farlo.
Tempo per svuotare tutto quello che ho dentro.
E in questo momento non ne ho.
Vorrei avere dentro di me un'icona Cestino per poter poi premere un tasto svuota.
Ma non c'è...




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DIARI
9 novembre 2009
e i preconcetti...

Eh si, inutili preconcetti... Sono giunta alla conclusione che di questo si tratta, di un preconcetto che tu hai e non si sa bene chi, cosa, dove e perchè te lo abbia inculcato. Si perchè uscire per un caddè con me devi per forza implicare una relazione seria, matrimonio, figli...Ma chi te l'ha detto? e sopratutto chi la vuole una relazione seria? (almeno non adesso se viene bene, altrimenti è uguale)E' tutta la vita che le persone mi conoscono e mi dicono che sono una persona seria, una con la testa sulle spalle, e bla bla bla... Ecco sono stanca, non che poi nella realtà io sia una pazza omicida, questo ovviamente no, ma sono stanca che le persone si fermino solamente a questo. La potete immaginare una via di mezzo tra la monaca di Monza (che poi troppo santa effettivamente non era comunque...) e un'attrice di film porno?Evidentemente no...E in entrambi i casi non vai bene, per un motivo o l'altro, sei comunque sbagliata per la situazione in cui ti trovi. Come sono io in questo momento. Come faccio a spiegarti che in realtà tutto quello che pensi, tutto quello che ti sei potuto immaginare, in realtà te lo sei solo immaginato? Ti sei chiuso a riccio, e non vuoi uscire da questo stato. Dici che ti sembra di essere stato chiaro con me, ma io tutta questa chiarezza in quello che hai scritto non la vedo, anche perchè nella riga sotto dici esattemente l'opposto di quello che sta scritto sopra, e quindi?Sto tentando di darmi una spiegazione logica, ma penso che in questo caos non ci sia proprio niente di logico, ma solamente nebbia e fumo.E mi chido,come si a capire quello che si vuole se non ci si mette in gioco, se non si tenta una via, come si fa a dire che è sbagliata in partenza solo perchè sembra diversa da quelle che abbiamo percorso prima? Non lo so, forse il mio ragionamento è sbagliato fin dall'inizio, ma in questo momento non riesco a farne un altro diverso.Vorrei parlarti, e spiegarti, ma servirebbe a qualcosa, mah non so. Per oggi se una persona vuole parlare, allora è pesante, prende le cose troppo seriamente e tutte quelle storie che uno pensa. Dov'è finito il diagolo, la sincerità e la chiarezza nei rapporti? Forse sono io che non so vivermi le cose così, confusamente. O forse sono effettivamente una persona troppo seria, anche se tento di sostenere il contrario, ahimè...




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DIARI
29 ottobre 2009
Tecnologia sensibile

Eh si, perchè questa mattina, decido di uscire con occhiali da sole, cuffiette e l'ipod acceso, modalità non disturbare grazie, non ho voglia di parlare con nessuno. Stanamente non seleziono nessuna playlist, ma schiaccio su brani causali, e magicamente, quell'affarino che dovrebbe solo avere la funzione di emettere suoni, comincia a mandare la musica giusta, quella che serve in questi casi, quella che serve nelle giornate come oggi, niente rock, niente canzoni stupide, ma invece norah jones, allevi, canzoni che dicono quello che sento dentro. Strano, ma quell'affarino era come se capisse quello che volevo ascoltare, e sentirmi dire, come se avesse una sua sensibiità nei miei confronti, come se pensasse:" Beh questa proprio non è il caso di fargliela sentire oggi...".
Come se mi capisse meglio lui dell'altro.
L'altro, che ha le crisi esistenziali, che voglio dire, le abbiamo tutti a 22 anni, mi sembra anche normale non sapere il come e il perchè di quello che stiamo facendo, anche se qualcuno magari lo sa invece, il non sapere dove saremo tra un anno, con chi e cosa staremo facendo, e tutto questo senza mettere in discussione i rapporti con le persone. Non sa quello che vuole, e questa mi sembra l'unica cosa chiara nel mare di confusione che ha palesato (non a me ma alla mia migliore amica, nonchè sua amica, nonchè persona che ci ha fatto conoscere). Non riesce a scindere l'attrazione fisica dal resto, un resto che ha deciso lui cosa fosse, senza ovviamente parlarne con me. Ora devo decidere se tocca a me affrontare l'argomento, o sparire nel suo silenzio, ingnorare la sua assenza, difficile visto che da due giorni è nella mia testa. E questa volta non sono solo film (perchè lo ammetto sono solita farmene, e stranamente finisco sempre in modo diverso dalla realtà), le cose che ha scritto rimangono scritte, per fortuna non le ha solo dette...
Resta il fatto che oggi un lettore mp3 mi ha capito meglio di lui.
Dovrò forse iniziare a preoccuparmi...




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DIARI
28 ottobre 2009
Mercurio contro


 
L'oroscopo di oggi dice che Mercurio ostile fa in modo che la mia capacità di analizzare le cose, di sintetizzarle in schemi logici e razionali non funzionerà oggi, che la situazione appare stabile, e se cambierà non sarà di certo merito mio...
Bene, considerando che sono due giorni che ne combino di tutti colori, sbaglio orario delle lezioni, dimentico chiavi e cellulare in posti che non ricordo, la pentole su fornelli accesi, dimentico di mettere benzina al motorino rimanendo a piedi e con la batteria del cellulare scarico... Bene, potrebbe succedere altro oggi?! Eventualmente avrò una consolazione, non sarà colpa mia, ma di Mercurio ostile (che dopo tutto è anche un bel pianeta)!!




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DIARI
18 ottobre 2009
Pensiero domenicale



In verità, abito sempre nel mio sogno e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà.




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DIARI
8 ottobre 2009
Roma, in un pomeriggio di ottobre...

E' bello riscoprire la propria città nell'ora che la rende più bella secondo me, quando il sole ha già cambiato emisfero, ma il cielo è ancora chiaro in lontananza, e voltandosi si può vedere la luna che è li, e ricambia il nostro sguardo, quando comincia a fare fresco e il vento si alza piano piano, non è finita l'estate ma ancora non è inverno. Ecco ieri camminavo per le vie del centro, in mezzo a turisti, uomini in giacca e cravatta, scolaresche che erano in gita provenienti chissa da dove, avvolta in un'atmosfera strana, mi sono sentita a casa, anche se ero circondata da persone estranee, e stavo bene, come non mi succedeva da un pò di tempo. Alcune volte basta cosi poco per ritrovare un pò di serenità, basta uno stormo di uccelli che attraversa il tuo sguardo per riscoprire il senso di libertà, una mamma che asciuga le lacrime al proprio figlio per un gelato caduto, l'amore di una madre, nient'altro, basta vedere una donna alzare la voce al cellulare, starà discutendo con il proprio fidanzato, ma subito si calma, chissà quali parole avrà usato per rassicurarla, piu in la invece, due amanti che si ritrovano dopo una giornata, li sento parlare, aspettiamo lo stesso autobus, è bello vedere nei loro occhi la gioia per quell'incontro... me ne sto li, guardo il sali scendi dagli altri autobus, quando finalmente arriva il mio, a svegliarmi da questo stato di irrealtà, salgo,mi lascio alle spalle tutto questo, metto le cuffiette dell'ipod, einaudi, apro il libro, non ho voglia di ascoltare i discorsi delle persone, voglio tenere a mente quello che ho visto e sentito poco prima, basta questo oggi.




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DIARI
28 settembre 2009
Ma forse prima bisogna trovarla...
Qualsiasi via è solo una via, e non c'è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nell'abbandonarla, se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare....Esamina ogni via con accuratezza e ponderatamente. Provala tutte le volte che lo ni necessario.Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda...Questa via ha un cuore?Se lo ha, la via è buona.Se non lo ha non serve a niente.


Carlos Castaneda



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"La solitudine dei numeri primi" Paolo Giordano;
"Molto forte,incredibilmente lontano" Jonathan Safran Foer;
"L'eleganza del riccio"  Muriel Barbery;
"Castelli di Rabbia" Alessandro Baricco;
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"Nemico,amico,amante" Alice Munro;

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